Juventus, le pagelle dello scudetto numero 31.

Domenica la Vecchia Signora ha portato in cascina lo scudetto numero 31, sul campo, oppure il 29esimo secondo calciopoli, andiamo a dare i voti alla rosa della Juventus.

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Questa stagione si è, quasi, conclusa e per la squadra di Conte ci sono stati tantissimi momenti belli e qualche piccolo dolore. Ora che è stato guadagnato l’ennesimo scudo valutiamo singolarmente i giocatori ed infine l’allenatore.

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Buffon: 7

Ancora integro fisicamente e spesso decisivo con parate degne del suo nome, ma la stagione è stata anche macchiata da qualche sbavatura di troppo, non solo in campionato. Pochissimi goal presi ma anche grazie ad una difesa super.

Bonucci: 8,5

E’ un giocatore non sempre amato dalla sua tifoseria, ma è sempre cresciuto partita dopo partita, diventato uno dei punti fermi della difesa ma anche dell’intera squadra, Conte ha creduto in lui e l’ha posizionato al centro della difesa. Ci ha sempre messo impegno e dedizione, grinta da vendere. E’ suo spesso il compito di far partire l’azione, quasi un secondo regista arretrato. Avrebbe potuto prendere di più, ma l’ho mandato troppe volte a quel paese quando si ostina a ripartire con dei lanci lunghi.

Barzagli: 8,5

Ha giocato tantissime partite e probabilmente è il giocatore che è sempre rimasto concentrato in questi ultimi due anni, un vero muro difensivo, nell’uno contro uno è stato quasi sempre insuperabile e si è concesso anche qualche sgroppata sulla fascia, meravigliandomi per la falcata continua anche se non velocissima.

Chiellini: 7

Troppe partite saltate per infortunio, ogni tanto ha peccato in fase difensiva ma col Napoli ha saputo dare il meglio di se. Il gorilla è stato però un ingranaggio fondamentale di questa difesa inespugnabile.

Lichsteiner: 7,5

Giocatore molto apprezzato sulla fascia, sulla quale percorre sempre moltissimi chilometri, dando consistenza e possesso palla, pochi palloni vengono sprecati dallo svizzero, a parte quando deve crossare. L’anno prossimo sarà fondamentale raddrizzare un pò il piede per sfruttare l’altezza di Lorente e si spera di un Top Player. Il vizio del goal gli regala questo voto alto, belli i suoi inserimenti su lancio di Pirlo.

Peluso: 6,5

Arrivato col mercato invernale ha peccato di ingenuità nelle prime partite, ha saputo però integrarsi negli schemi juventini nonostante non sia un giocatore blasonato e adatto alla Juventus. Svolge sempre egregiamente il suo compitino, se Asamoah fosse stato continuo forse sarebbe stato solo un rincalzo da pochi minuti.

Caceres: 6,5

Ottimo sostituto nello scacchiere difensivo, utilizzabile in più ruoli e pericoloso su calcio d’angolo, se non fosse stato per l’incidente avrebbe potuto far rifiatare qualche compagno, arrivando più tonici nella doppia sfida col Bayern. Un lusso tenerlo in panchina, sarebbe titolare certo in altri top team italiani.

De Ceglie: 5,5

Probabilmente è l’eterno incompiuto, sembrava potesse iniziare bene questo campionato, come aveva concluso lo scorso, ma invece a causa degli infortuni è finito nel dimenticatoio, peccato.

Marrone: 7

Come recita la Gazzetta, quando ha giocato lui la Juventus non ha mai perso, ottimo amuleto e giovane interessante, non sempre perfetto, alcune volte ha rischiato grosso su alcuni disimpegni difensivi ma non ha mai brontolato per la troppa panchina. Rimarrà bianconero?

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Vidal: 9,5

Il guerriero juventino è il simbolo di questa Juventus, mette sempre intensità nel pressing e non molla l’avversario fin quando non riesce a rubargli il pallone, ma questo è solo una delle sue tante doti, specialmente prezioso con la sua grande tecnica nel far girare la palla. Importantissimo anche sotto porta con tanti goal realizzati, impensabili per un normale centrocampista. Il vero acquisto per l’anno prossimo è quello di non perderlo nel mercato estivo.

Pirlo: 7,5

Era stato dato per finito al Milan, ha vinto un campionato impensabile con la Juve, quest’anno tutti i tifosi avversari dicevano che non avrebbe combinato niente tra Champions e campionato vista l’età, ma ancora una volta ha smentito tutti. Basta un movimento del corpo per far smarrire gli avversari, è un vero faro del centrocampo e del gioco juventino, tiene lui le redini della squadra. Purtroppo ha avuto dei cali ma la classe è infinita ed ha zittito ancora tutti.

Pogba: 8,5

Il polpo Paul ha personalità da vendere, è sicuramente quello che ha stupito più di tutti, non è facile riuscire a guadagnarsi un posto da titolare in questa squadra. E’ un giocatore completo, ha velocità, prestanza fisica, colpi di testa, tecnica e sa stare in campo. Stare al fianco di Pirlo lo renderà uno dei migliori giocatori al mondo e non lo dico così a caso, un certo Ferguson si sta ancora mangiando le mani.

Marchisio: 7,5

Il principino ha dato un importantissimo apporto per portare a casa questo scudetto, grazie a goal, corsa e intelligenza tattica, inarrestabile e desideroso di indossare la fascia di capitano.

Asamoah: 6,5

L’inizio di stagione è stato dei migliori, sulla fascia sinistra sembrava correre come un motorino, lasciando di stucco anche gli avversari più veloci. Una volta tornato dalla coppa d’Africa sembrava il cugino del giocatore visto in precedenza, quasi svogliato e persino irritante.

Padoin: 6

La colonia atalantina è composta anche da lui, ottimo spirito di sacrificio ma niente di più, non più che un rincalzo.

Giaccherini: 6

Incredibilmente titolare nell’amichevole tra Italia e Brasile, non lo è stato altrettanto in questo campionato, nonostante abbia tolto per un paio di volte le castagne dal fuoco alla compagine juventina.

Isla: 5

Doveva far fare il salto di qualità a questa juve sulla fascia, ma ha pagato forse psicologicamente l’infortunio patito la scorsa stagione a Udine, verrà riscattato?

Pepe: 6

Grande motivatore dell’ambiente bianconero, è stato la mascotte della squadra, purtroppo  la sua stagione è stata costellata da infortuni.

Vucinic: 8

Di lui si continua a ripetere della sua scarsa vena realizzativa ma solo un vero esperto di calcio può realmente apprezzare le sue qualità. La sua visione di gioco è ben superiore rispetto a tutti i suoi compagni di reparto e solo lui riesce a dare profondita al gioco, spesso movimenta l’azione con stop e ripartenze degne di fuori classe. Pecca in continuità ma questo è anche dovuto al fatto di non avere al suo fianco un Top Player che sappia sfruttare i suoi movimenti ed appoggi.

Giovinco: 5,5

Oltre al sopracitato Vucinic è quello che ha avuto a disposizione più occasioni, mancandole quasi tutte. Ha avuto una buona media realizzativa ma mai un goal fondamentale in campionato che abbia saputo regalare la vittoria alla Juventus. Talento incompiuto sotto la mole antoneliana, con poco carattere e fischiato da gran parte del suo pubblico.

Quagliarella: 7

Se andassimo a vedere solamente il rapporto tra minuti giocati e goal realizzati si potrebbe dire che è lui il miglior marcatore della Juventus, spesso ha condito le sue occasioni con goal importanti, vedi goal all’inter e doppietta al Chelsea. Conte probabilmente ha saputo schierarlo al momento giusto, evitando di metterlo in campo durante la sua solita serie negativa, ricordiamo i suoi trascorsi ad Udine dove era capace di segnare una doppietta e poi rimanere a secco per 4 partite consecutive.

Matri: 6,5

Quest’anno non è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale, dove in molte partite ha fatto incazzare molti tifosi grazie ai suoi stop ad inseguire. Ha avuto solo un piccolo trend positivo che l’ha comunque portato a realizzare 8 goal, sempre un po’ pochini però.

Anelka: S.V.

Arrivato alla Juventus per dare il suo apporto in Champions ma soprattutto cercato per la sua grande esperienza, non ha mai giocato per 90 minuti filati, sfortunato tra infortuni e guai famigliari. La classe c’è ma non è servita neanche per un minimo di turnover.

Bendtner: 3

Sprecone all’ennesima potenza, poco professionale e sfortunato dalle dita dei piedi fino ai capelli, le sue performance sono state incredibilmente insufficienti ed è riuscito anche ad infortunarsi per un lungo periodo, durante il quale si è fatto ritirare la patente per guida in stato d’ebrezza. Alla festa scudetto ci si aspettava un cospicuo apporto di birre ma è stato avvistato con in mano un triste Gatorade.

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